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Una ricetta ginostrese d’Agosto. Far bollire l’acqua per la pasta. Aggiungi i fiori di finocchietto selvatico per 10 minuti. Quando l’acqua profuma, togli il finocchietto e butti la pasta.

Intanto fate un soffritto di cipolle con le sardine (in mancanza delle sarde…) sgocciolate e disliscate. Aggiungi per 5 minuti circa olive, capperi alle sardine.

Scoli gli spaghetti e spadelli tutto insieme. A crudo aggiungi un filo d’olio d’oliva e pepe a piacere.

Quest’anno i telefonini a Ginostra prendono, così ho messo sui social network i principali luoghi della frazione dell’isola.

Quest’anno farò delle belle vacanze lunghe a Ginostra, le prime senza portatile e senza pendenze estive da scrivere da molti anni. Avrò solo il Kindle con bei romanzi da leggere, e molti quaderni e penne per idee varie. Se siete in giro ad Agosto a Ginostra venite a trovarmi!

Ho trovato questo annuncio su Facebook:

La comunità di Ginostra intende segnalare alle Autorità un ulteriore passaggio nel processo di abbandono e decadimento della piccola frazione del Comune di Lipari.

Più volte sui giornali sono apparsi articoli su questo paese raggiungibile solo via mare, privo di energia elettrica, di acqua corrente, abitato, nella stagione invernale, da solo una ventina di abitanti.

Molto spesso tali notizie dipingevano in modo folkloristico una realtà curiosa, ma assai dura per coloro che in essa devono vivere, crearsi con le proprie attività, con il proprio lavoro i mezzi per la sopravvivenza delle proprie famiglie.

Isolati per gran parte dell’anno, abbandonati al proprio destino di emarginazione, vedono ora crollare il simbolo che da centinaia di anni costituiva il segno ed il riferimento di tutta la comunità.

Il recente crollo di parte del cornicione della Chiesa, che prelude ad un rapido declino dell’edificio ormai minato pesantemente nelle proprie strutture, il cui tetto è ormai solcato da crepe profonde e minacciose, è l’avvisaglia di quanto da noi preconizzato.

Quarant’anni fa un telegrafo senza fili aveva richiamato le comunità degli emigrati ginostrini nel mondo ad impegnarsi a raccogliere fondi per procedere al mantenimento del decoro di un simbolo che significava, per chi era stato strappato alle proprie radici, un riferimento nella memoria collettiva.

Lanciamo un appello al Sindaco, ma anche a tutti coloro che per autorità o competenza possono contribuire al recupero di questa struttura, per un intervento immediato, deciso, senza riserve che possa ridare a questa comunità la certezza di appartenere a pieno titolo a quella collettività nazionale nella quale vogliamo riconoscerci.

Da anni ci viene riferito che nei bilanci sono previsti fondi per il restauro di questo monumento; da anni assistiamo invece ad un lento decadimento: stucchi che crollano, affreschi che si polverizzano, statue di Santi i cui lineamenti esprimono ormai la tristezza e la rassegnazione.

La comunità ha a suo tempo chiesto un intervento affinché si potesse tutelare almeno la sicurezza dei cittadini creando una pista di elicotteri per garantire gli interventi di emergenza.* Ha avuto assicurazioni, ma sta aspettando. Ha chiesto che si desse corpo al progetto dell’Enel per la realizzazione di una centrale elettrica fotovoltaica: sta aspettando che il progetto riaffiori tra le carte di questo o quell’ufficio della Regione Sicilia. Ha richiesto un approdo che garantisse un collegamento con il resto del mondo: sta aspettando che le diatribe sulla compatibilità ambientale terminino. Ora la richiesta è ancora più essenziale. La comunità chiede che si intervenga su un monumento intorno al quale essa si è sviluppata, è cresciuta ed intorno ai ruderi del quale non vuole morire.


Bel video sui fondali ginostresi

Ho visto di recente il documentario Jurgen sotto il vulcano, di Andrea Patierno e Claudio Conti, che racconta la vita di Jurgen Wegner, pittore naif tedesco, innamoratosi di Stromboli e lì tragicamente scomparso. Molte delle case che si vedono sono a Ginostra, non a Stromboli. Ginostra non viene menzionata, sembra una frazione di Stromboli, cosa che non è: Stromboli guarda a Napoli, Ginostra guarda a Lipari. Nel documentario sentirete parlare molti con l’accento napoletano, mentre a Ginostra parlano con accento siciliano.

Quest’estate sono finalmente tornato a Ginostra e ho parlato con il mio amico Mario Pruiti, uno dei fondatori di Magmatrek, il tour operator per scalare il vulcano — fino ad Agosto da Ginostra non si poteva salire quest’anno.

E ho scoperto con lui che tra le cinque cose da non perdere in Italia il New York Times ha consigliato di scalare lo Stromboli con Magmatrek!

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